
La stimolazione tattile è una delle chiavi per comprendere l'ipnosi non verbale. Una delle nostre tecniche è il passo magnetico: la mano dell'operatore si muove molto vicino al corpo senza toccarlo. La pelle e il sistema nervoso autonomo percepiscono comunque la vicinanza, il calore e il leggero movimento d'aria della mano, e il respiro e il tono muscolare della persona cambiano di conseguenza.
In termini polivagali, il tocco può stimolare il vago ventrale, il ramo del nervo vago che rallenta il cuore e sostiene la sicurezza e il contatto sociale. Nella nostra pratica ci affidavamo all'effetto calmante del tocco e dei passi magnetici molto prima che "vago ventrale" diventasse un termine familiare; oggi la teoria indica quale circuito attivano.
Uno studio su pazienti cardiovascolari ricoverati (Weiss, 1990) ha applicato un protocollo di tocco standardizzato: periodi strutturati di stimoli tattili diversi, sotto forma di procedure di esame fisico e di massaggio. Frequenza cardiaca e pressione arteriosa sono state monitorate per tutti i 16 minuti del protocollo, ed entrambe sono diminuite per effetto del tocco. (Fonte: *The Handbook of Touch: Neuroscience, Behavioral, and Health Perspectives*, Springer Publishing Company, posizioni Kindle 4613-4615.)
Il vago ventrale regola anche il legame, e il tocco è un segno universale di legame profondo fra le persone: dai neonati agli anziani, conforta ed esprime affetto. È la base della vicinanza umana e produce le sensazioni di conforto e di calore di cui le relazioni hanno bisogno per crescere (Andersen, 2008; Andersen & Guerrero, 1998; Floyd, 2006; Montagu, 1978).
Il tocco è un elemento centrale dell'intimità umana (Andersen, 2008; Andersen, Guerrero, & Jones, 2006; Prager, 1995). È al centro della immediatezza non verbale, l'insieme dei segnali che comunicano vicinanza e disponibilità senza parole (Andersen, 1985, 2008; Andersen, Hecht, Hoobler, & Smallwood, 2002; Andersen & Wang, 2006), e del concetto di affetto interpersonale (Floyd, 1997, 2000, 2006).
Anche nelle culture in cui ci si tocca meno, il tocco resta il modo comune di esprimere intimità in famiglia, fra partner e fra amici stretti. Questo legame potrebbe avere una base chimica: alcuni studi indicano che il tocco stimola il rilascio di ossitocina (Floyd, 2006; Floyd, Mikkleson, & Hesse, 2007; Morhenn, Park, Piper, & Zak, 2008), un ormone associato al calore e all'attaccamento nelle relazioni strette. Meaney e colleghi (Francis, Champagne, & Meaney, 2000) hanno collegato i comportamenti di cura materna negli animali, come leccare e pulire i piccoli, alle differenze nei livelli di ossitocina cerebrale della prole. Ricerche più recenti trovano uno schema simile negli esseri umani. Le madri che usavano il tocco affettuoso per oltre due terzi di un'interazione di gioco con il loro bambino mostravano poi un aumento di ossitocina; quelle che lo usavano raramente no. Fra i padri, l'ossitocina aumentava in chi aveva un contatto vivace e stimolante, in linea con quanto osservato nei padri attivamente coinvolti nella cura dei figli (Feldman, Gordon, et al., 2010). La ricerca suggerisce quindi che i modi tipici in cui i genitori toccano, più teneri nelle madri e più giocosi nei padri, influenzano sia il livello di base dell'ossitocina sia il suo aumento dopo il tempo passato con i figli.
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Note di ricerca
Una selezione di studi scientifici pubblicati sulla teoria polivagale e sulla funzione vagale, che offrono una lettura scientifica dei temi trattati in questo articolo.
Diego MA, Field T (2009). Moderate pressure massage elicits a parasympathetic nervous system response. International Journal of Neuroscience, 119(5), 630-638. In 20 adulti sani, il massaggio a pressione moderata aumentava la HRV ad alta frequenza e riduceva il rapporto LF/HF, mentre il massaggio leggero produceva l'andamento opposto; suggerisce che la qualità del tocco conti per la risposta autonomica. https://doi.org/10.1080/00207450802329605
Diego MA, Field T, et al. (2007). Preterm infant massage elicits consistent increases in vagal activity and gastric motility that are associated with greater weight gain. Acta Paediatrica, 96(11), 1588-1591. In uno studio randomizzato su 80 neonati prematuri, il massaggio a pressione moderata produceva aumenti a breve termine dell'attività vagale e della motilità gastrica, associati all'aumento di peso. https://doi.org/10.1111/j.1651-2227.2007.00476.x
Field T, Diego M, Hernandez-Reif M (2011). Potential underlying mechanisms for greater weight gain in massaged preterm infants. Infant Behavior and Development, 34(3), 383-389. Le analisi dei percorsi suggerivano che l'aumento dell'attività vagale durante il massaggio fosse legato alla motilità gastrica e al rilascio di insulina, indicando i rami del vago come possibile via tra tocco e cambiamento fisiologico. https://doi.org/10.1016/j.infbeh.2010.12.001
Field T (2016). Massage therapy research review. Complementary Therapies in Clinical Practice, 24, 19-31. Un'ampia rassegna che riporta effetti benefici del massaggio in molte condizioni e ipotizza che la stimolazione dei recettori di pressione possa aumentare l'attività vagale e ridurre il cortisolo; l'autrice segnala che molti studi si basano su autovalutazioni e che servono ricerche più rigorose. https://doi.org/10.1016/j.ctcp.2016.04.005