
Nella teoria polivagale, la beatitudine si può intendere come uno stato particolare e armonioso in cui il sistema vagale ventrale (la parte del nervo vago legata alla sicurezza e all'interazione sociale) e il sistema vagale dorsale (la parte legata all'immobilità e al riposo profondo) lavorano insieme in equilibrio, producendo un benessere e un senso di connessione profondi. Questo stato si distingue dalla sola attivazione vagale ventrale, associata a sicurezza, interazione sociale e calma, che però non raggiunge la profondità della beatitudine che nasce quando i due sistemi sono in equilibrio.
Stato vagale ventrale: l'attivazione del nervo vago ventrale, che fa parte del sistema nervoso parasimpatico (il sistema del riposo e del recupero), segnala al corpo e al cervello che l'ambiente è sicuro e permette il rilassamento e l'interazione sociale. Questo stato porta apertura, flessibilità e benessere: la persona può entrare in relazione con gli altri, risolvere i problemi con efficacia e guardare alla vita con compassione e con un senso di possibilità. Favorisce esperienze e sentimenti positivi, ma da solo può non raggiungere tutta la profondità della beatitudine.
Stato misto vagale ventrale e dorsale: nella teoria polivagale la beatitudine è descritta come una combinazione di attivazione vagale ventrale e dorsale. Unisce la capacità del nervo vago ventrale di dare sicurezza e connessione sociale alla capacità del nervo vago dorsale di portare una calma interiore profonda e riposo.
Caratteristiche della beatitudine: in questo stato misto la persona vive sia il coinvolgimento verso l'esterno e la sicurezza dati dall'attivazione ventrale, sia la pace interiore profonda e l'immobilità tipiche dell'attivazione dorsale. L'attivazione dorsale da sola, di fronte a uno stress soverchiante, può portare a un ritiro o a uno spegnimento completo; qui invece il coinvolgimento ventrale resta presente, e l'immobilità diventa un radicamento sereno che mantiene la connessione.
La beatitudine può comparire anche in contesti sociali o di esibizione, come parlare in pubblico. Chi parla si sente profondamente connesso al pubblico (attivazione ventrale) e resta insieme ancorato a una calma e a una presenza interiori (attivazione dorsale). Ne nasce uno stato di flusso, in cui il coinvolgimento con gli altri e la pace interiore si fondono, e che si può descrivere come presenza estatica, o beatitudine.
Negli studi sul futuro (l'analisi dei futuri possibili e desiderati), scoprire che esistono alternative può essere per molti un momento di risveglio. Quando una persona si accorge di avere delle scelte e di poter immaginare il futuro che preferisce, reagisce spesso con emozione e si sente più forte. Questa consapevolezza può essere particolarmente trasformativa per chi si è sentito intrappolato in circostanze limitanti: apre nuove strade di partecipazione e di cambiamento e può portare benessere e perfino beatitudine, perché la persona ritrova un senso di iniziativa e di possibilità.
In sintesi, la teoria polivagale offre un quadro per comprendere la beatitudine come uno stato in cui la sicurezza e la connessione dell'attivazione vagale ventrale si arricchiscono della pace interiore profonda dell'attivazione vagale dorsale, dando un senso di benessere che va oltre la calma o la sicurezza ordinarie.
Questo stato è paragonabile a una beatitudine profonda. Nella nostra pratica magnetica notavamo fin dall'inizio, prima di qualsiasi lettura polivagale, che la persona tende a inclinarsi all'indietro quando questo stato si instaura; oggi la teoria collega questa postura all'attivazione vagale dorsale.
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Note di ricerca
Una selezione di studi scientifici pubblicati sulla teoria polivagale e sulla funzione vagale, che offrono una lettura scientifica dei temi trattati in questo articolo.
Kok BE, Fredrickson BL (2010). Upward spirals of the heart: autonomic flexibility, as indexed by vagal tone, reciprocally and prospectively predicts positive emotions and social connectedness. Biological Psychology, 85(3), 432-436. Nell'arco di nove settimane, gli adulti con tono vagale iniziale più alto aumentavano più rapidamente emozioni positive e senso di connessione sociale, e questi aumenti predicevano a loro volta un tono vagale più alto, in linea con una 'spirale ascendente' reciproca. https://doi.org/10.1016/j.biopsycho.2010.09.005
Kok BE, Coffey KA, et al. (2013). How positive emotions build physical health: perceived positive social connections account for the upward spiral between positive emotions and vagal tone. Psychological Science, 24(7), 1123-1132. In un esperimento randomizzato sul campo, la meditazione di gentilezza amorevole aumentava le emozioni positive, e questi guadagni erano seguiti da aumenti del tono vagale mediati dalla percezione di connessione sociale; l'effetto dipendeva dal tono vagale di partenza. https://doi.org/10.1177/0956797612470827
Schneiderman I, Zilberstein-Kra Y, et al. (2011). Love alters autonomic reactivity to emotions. Emotion, 11(6), 1314-1321. Le persone single mostravano un calo dell'aritmia sinusale respiratoria guardando filmati negativi, mentre chi si era innamorato da poco no, suggerendo che gli stati di legame possano accompagnarsi a una regolazione vagale più stabile. https://doi.org/10.1037/a0024090