
Le personalità schizoidi, il Tipo 5 dell'Enneagramma e i tipi evitanti formano tre profili strettamente affini fra le tipologie psicologiche (l'Enneagramma è un modello che descrive nove tipi di personalità). Queste strutture mostrano spesso una spiccata tendenza all'auto-dissociazione, un meccanismo che può agire insieme come guscio protettivo e come prigione solitaria.
I tipi di personalità schizoide si caratterizzano per un profondo distacco dalle relazioni sociali e per una gamma ristretta di espressione emotiva con gli altri. È più di una preferenza per la solitudine: è un tratto quasi strutturale della persona. L'individuo schizoide attraversa spesso la vita da osservatore più che da partecipante, come se la vivesse dietro un velo.
Questo distacco si può ricondurre all'attivazione del nervo vago dorsale che, se iperattivato, può indurre uno stato di scollegamento. Nella teoria polivagale questo nervo è associato allo stato di "congelamento" (freeze), una risposta a uno stress soverchiante o a una minaccia percepita. Per la personalità schizoide è spesso il mondo esterno stesso a sembrare minaccioso: non sul piano fisico, ma perché emotivamente soverchiante o invadente.
Il Tipo 5 dell'Enneagramma, detto anche l'Investigatore, porta questa posizione di osservatore sul piano intellettuale. Il Cinque cerca di comprendere il mondo ma spesso se ne sente sopraffatto. Per gestirlo può dissociarsi inconsapevolmente, prendendo distanza dalle esperienze intense per analizzarle e comprenderle da un punto sicuro. Ne derivano una certa freddezza emotiva e una preferenza per le attività mentali, dove la sicurezza del sapere lo protegge dall'imprevedibilità del coinvolgimento emotivo.
I tipi di personalità evitante somigliano agli schizoidi e al Tipo 5 nel loro modo di base di vivere le relazioni. Mantengono le distanze per una profonda paura del rifiuto: ritirandosi per primi, evitano il dolore di un possibile allontanamento o di una disapprovazione.
In queste personalità l'attesa del rifiuto è così radicata che il corpo stesso sembra custodirne la memoria. C'è spesso una barriera percettiva, descritta come un "velo sugli occhi", che impedisce un vero contatto con gli altri. Può derivare da esperienze di rifiuto così dolorose da aver dato forma alla psiche. Personaggi pubblici come i politici Dan Quayle o Ross Perot potrebbero essere visti come esempi di questi tratti, sotto lo sguardo intenso della vita pubblica.
Dietro l'apparenza di autosufficienza si nasconde una solitudine non riconosciuta. Il loro ritiro difensivo cerca di proteggerli dal senso di essere inghiottiti provato nei primi anni di vita, forse a causa di figure genitoriali soverchianti. La strategia però spesso si ritorce contro di loro: porta a un isolamento autoimposto che accresce proprio la solitudine che cercano di evitare.
Queste persone possono ricorrere all'accumulo per colmare il vuoto lasciato dal distacco. Raccogliendo conoscenze, beni o esperienze, cercano di creare un senso di completezza. Questa avarizia nasce dalla paura che gli altri portino via il poco che sentono di possedere.
Le personalità schizoidi, evitanti e di Tipo 5 costruiscono spesso un'"I-dentità", una facciata di onniscienza o di distacco spirituale, per nascondere la paura di apparire vuote o inadeguate. È una compensazione per la perdita dell'Essenza, il nucleo del loro vero sé, che sentono di dover proteggere dallo sguardo invadente del mondo.
Il paradosso di queste personalità sta nel modo in cui si proteggono. Dissociandosi e prendendo distanza cercano di preservare la loro Essenza, ma spesso si isolano dalla ricchezza dell'esperienza umana. Il ritiro le ripara dal dolore, ma può anche chiudere la porta alla gioia, al contatto e alla vitalità. Comprendere queste dinamiche è essenziale per chi vuole ritrovare la propria Essenza e vivere una vita più integrata.
Imparare il metodo
L'Ipnoterapia Polivagale Mesmerica si insegna nei corsi della Scuola del dr. Paret (ISI-CNV – Université Européenne): seminari dal vivo e lezioni online, dal Master di primo livello fino alla formazione avanzata, con una competenza specifica nell'ipnosi polivagale, nel tremore, nel completamento della risposta e nella stimolazione ventrovagale. Richiedi il programma e le prossime date: il primo contatto è sempre un messaggio WhatsApp, mai una telefonata.
→ Richiedi informazioni sui corsi
→ Video e attività internazionale del dr. Paret
→ marcoparet.com: la Scuola del dr. Paret
Questo sito è disponibile in: English · Italiano · Français · Русский · 中文
Note di ricerca
Una selezione di studi scientifici pubblicati sulla teoria polivagale e sulla funzione vagale, che offrono una lettura scientifica dei temi trattati in questo articolo.
Porges SW (2001). The polyvagal theory: phylogenetic substrates of a social nervous system. International Journal of Psychophysiology, 42(2), 123-146. L'articolo fondativo di Porges collega il circuito vagale più antico, non mielinizzato, all'immobilizzazione e alla riduzione dell'attività metabolica, e il vago mielinizzato all'ingaggio sociale; offre una cornice per leggere il ritiro dal contatto come strategia autonomica. https://doi.org/10.1016/s0167-8760(01)00162-3
Schalinski I, Schauer M, Elbert T (2015). The shutdown dissociation scale (Shut-D). European Journal of Psychotraumatology, 6, 25652. Basata sugli stadi della cascata difensiva 'fright, flag e faint', questa intervista valuta la vulnerabilità alla dissociazione da spegnimento e ha mostrato buona affidabilità e validità su 225 pazienti e 68 controlli. https://doi.org/10.3402/ejpt.v6.25652
Lanius RA, Vermetten E, et al. (2010). Emotion modulation in PTSD: clinical and neurobiological evidence for a dissociative subtype. American Journal of Psychiatry, 167(6), 640-647. Gli autori descrivono un sottotipo dissociativo del disturbo post-traumatico caratterizzato da sovra-modulazione emotiva tramite inibizione prefrontale delle aree limbiche, in contrasto con la forma più comune, iperattivata e sotto-modulata. https://doi.org/10.1176/appi.ajp.2009.09081168